Sonore Theatre

LunGrabbe dedicates a space called Sound Theatre to the exploration of oral poetry, sonority and architectural spaces, a project developed parallel to the realisation of the Theatre of Architecture.


The lyrical texts by Domenico Mennillo (collected in different artistic volumes in limited editions) are performed in collaboration with different musicians and composers, such as Marco Di Palo, Nino Bruno, Samon Takahashi, creating site-specific sound performances, where sound and sonority are the centre around which the various projects develop.

 

In particular, the group examines the question concerning both chamber music, specifically a quartet for arches and piano (developed by Marco Di Palo) accompanying the “minor language” of the poem; and of a sound-installation language linked to the registration and composition through “old machines” (such as the recorders Revox and Farfisa), an experimentation proposed by Mennillo in collaboration with Nino Bruno.

The re-readings of the most famous and innovative European and Italian avant-garde poetry are also important in the work of lunGrabbe, with particular reference to such authors as Filippo Tommaso Marinetti, Emilio Villa, Stelio Maria Martini, Luciano Caruso, Jean-Francois Bory, Corrado D’Ottavi.

 

E’ lo spazio dedicato da lunGrabbe alla sperimentazione fra parola poetica, sonorità e spazi architettonici, esperimento nato affianco e in contemporanea al Teatro d’Architettura.


Ai testi lirici di Domenico Mennillo (raccolti in diversi volumi e libri d’artista a tiratura limitata) si affiancano diverse collaborazioni con musicisti e compositori come Marco Di Palo, Nino Bruno, Samon Takahashi, per la creazione di performance sonore pensate per spazi architettonici, dove la sonorità diviene il vero centro del lavoro nei vari progetti realizzati.


In particolare il gruppo approfondisce un discorso legato sia alla musica da camera legato all’ideazione ed esecuzione (a cura di Marco Di Palo) di musiche per quartetto d’archi e pianoforte, accanto alla “lingua in minore” del poema in prosa, sia all’invenzione di un linguaggio sonoro-installativo legato alla registrazione e alla composizione sonora tramite “macchine desuete” (come registratori Revox e organi Farfisa), attraverso la collaborazione fra Mennillo e Nino Bruno.


Ma significative per lunGrabbe sono anche le riletture di “classici” della poesia d’avanguardia italiana ed europea più avanzata del secondo novecento, con autori come Filippo Tommaso Marinetti, Emilio Villa, Stelio Maria Martini, Luciano Caruso, Jean-Francois Bory, Corrado D’Ottavi.

Foglio di Giostre e Film nella città

poema concerto in minore per pianoforte, voce e quarterto d'archi

da un poema in prosa di Domenico Mennillo e dalle musiche di Marco Di Palo

Letania per Carmelo Bene

lettura sonorizzata da un poema di Emilio Villa
per voce, canto, vibrafono e tamburi

su musiche di Marco Di Palo

OPUS INFECTUM

poema-concerto

Hypothesis for Expanded Super Theatre

una performance di Domenico Mennillo

Poema Visivo 1976

 

una performance di Domenico Mennillo

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